| |
>> Approfondimento Denominazione
Origine Controllata BOSCO ELICEO <<
Bosco Eliceo è un tratto del litorale ferrarese in
cui le dune marittime si allungano dal sud del Po fino alla provincia
di Ravenna. La maturazione dell'uva coltivata in questa fascia di terra,
caratterizzata da mare, pinete e valli, è favorita dai venti caldi
e dalle brezze provenienti dalle vicine spiagge. La Doc Bosco Eliceo comprende
le tipologie Rosso, Fortana o Uva d'Oro (di più recente introduzione)
e il Bianco invece è Trebbiano e Malvasia. Il Fortana o Uva d'Oro
vanta la tradizione più antica: fu infatti introdotto oltre quattro
secoli fa dalla duchessa di Ferrara Renata di Francia, figlia di Luigi
XII e sposa di Ercole d'Este.
Come si Consuma:
Il Bosco Eliceo nelle versioni Bianco va consumato entro l'anno successivo
alla vendemmia, servito in calici per vini bianchi giovani alla temperatura
di 10 gradi per i piatti freddi e di 12 per quelli caldi. Si abbina a
pietanze poco strutturate, come antipasti di pesce, vitello tonnato e
petti di pollo al burro. Il Fortana va invece consumato con carni rosse
e bianche in calici per vini rossi giovani.
Come si conserva:
Per una corretta conservazione del Bosco Eliceo, le bottiglie vanno tenute
in posizione orizzontale su scaffalature di legno resistenti agli urti
e alle vibrazioni e lontano da fonti di luce. Il locale in cui conservare
questo vino deve avere una temperatura costante tra i 10 e i 15°C
e un'umidità intorno al 70-75%.
Come si produce:
La vinificazione del Bosco Eliceo Doc Fortana richiede l'impiego di bucce
e vinaccioli, che devono rimanere a contatto con il mosto durante la fermentazione,
in modo che vengano estratte le sostanze in esse contenute. Dopo la solfitazione
avvengono la fermentazione e la macerazione, più o meno breve.
Alla svinatura seguono poi il travaso e l'affinamento; in seguito il vino
viene stabilizzato e imbottigliato. La metodologia produttiva del Bosco
Eliceo Doc Bianco, prevede invece la fermentazione del mosto fuori dal
contatto delle bucce; è un procedimento tecnicamente molto delicato
in quanto i vini bianchi sono facilmente soggetti ad alterazioni microbiche
e a fermentazioni anomale.
Bosco Eliceo Doc: Come si riconosce
L'etichettatura del Bosco Eliceo Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine
Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali:
- Regione determinata da cui proviene il prodotto;
- Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà
di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà
è coltivata;
- Volume nominale del vino;Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore;
- Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema
di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato;
- Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.
|